Infrastrutture e Trasporti
Investire per connetterci e far progredire il territorio
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Infrastrutture e Trasporti
Riforma delle Autostrade
Ufficio Comitati Scientifici di Riforma e Progresso
Curatore della proposta: Giacomo Scotton
Sintesi:
L’obiettivo è rendere le autostrade italiane più sicure, più eque e più economiche per chi le usa, mantenendo gli investimenti necessari per manutenzione e ammodernamento.
Vogliamo un sistema misto in cui lo Stato torna a fare la regia e la proprietà della rete resta pubblica, mentre operatori selezionati (concessionari o imprese aggiudicatarie) si occupano soltanto della gestione operativa e della manutenzione tramite gare trasparenti e contratti brevi.
Per il pagamento proponiamo due binari: una comoda ed economica vignetta per le auto come già in uso in molti Paesi Europei (diverse durate: 1 giorno, 7 giorni, 1 mese, 1 anno) e pedaggio chilometrico per i mezzi pesanti (camion e bus). Questo modello unisce semplicità per gli automobilisti, grossa riduzione dei costi in quanto non ci saranno più come oggi i guadagni dei privati concessionari, ed equità per i trasportatori professionali.
L’Unione Europea promuove la logica “user-pays” e la tariffazione basata sulle esternalità ambientali; inoltre incoraggia sistemi distance-based per i mezzi pesanti e l’interoperabilità (EETS). La nostra proposta segue queste linee: vignetta per veicoli leggeri (opzione ammessa e diffusa in Europa), pedaggio chilometrico per i mezzi pesanti e digitalizzazione per l’interoperabilità transfrontaliera.
Questa riforma è pensata per mettere al centro i cittadini e la sicurezza e non gli interessi di rendita di alcuni concessionari. Vuole combinare il meglio di due mondi: la responsabilità pubblica della rete autostradale e l’efficienza operativa di concessionari selezionati, nel quadro delle regole europee ed avere un sistema di controllo e manutenzione che garantisca sempre la sicurezza ed eviti altri disastri come quello del Ponte Morandi a Genova.
Problemi che risolviamo
- Tariffe più giuste e prevedibili – la vignetta rende il costo per gli automobilisti semplice, prevedibile e molto più basso di oggi (ideale per pendolari, lavoratori e turisti), mentre i mezzi che usano e consumano di più la rete (es. camion) pagano in base all’uso reale.
- Riduzione dei costi di esazione: meno caselli = meno code, meno costi di personale, viaggi più rapidi. Sconti o esenzioni per chi usa auto elettriche ed ibride, per chi ha disabilità, ecc.
- Maggiore sicurezza e riduzione del traffico: gestione pubblica della rete + contratti con KPI stringenti per manutenzione riducono il rischio di tragedie come il crollo del ponte Morandi.
- Meno inquinamento locale per le code ai caselli.
- Maggiore trasparenza: i ricavi sono vincolati (ring-fenced) a manutenzione, investimenti e sicurezza; rendicontazione pubblica annuale.
Cosa cambia concretamente
Stato = regista, proprietario della rete. Lo Stato (ANAS o nuova società pubblica) definisce regole, tariffe e controlla la qualità.
Affidamenti per gara: manutenzione e gestione operativa affidate tramite gare aperte (durate contrattuali più brevi: es. 5–10 anni) con clausole chiare su qualità, penali e controlli.
Sistema tariffario misto:
Vignetta per auto ≤3,5 t: tagli flessibili, che durano: 1 giorno / 7 giorni / 1 mese / 1 anno. Prezzi calibrati per essere accessibili e proporzionati.
Pedaggio chilometrico per mezzi pesanti (>3,5 t): addebito in funzione dei km percorsi e delle emissioni (modulazione ambientale).
Section tolls (pedaggi specifici) solo su tratti particolarmente costosi (tunnel, ponti).
Controlli e sicurezza: ispezioni periodiche obbligatorie, audit indipendenti, programmi anti-corrosione e di monitoraggio strutturale.
Digitalizzazione ed EETS: sistemi elettronici interoperabili per pagamenti e controllo targhe; integrazione con standard europei per i trasportatori internazionali.
Trasparenza finanziaria: parte dei proventi vincolati a manutenzione/sicurezza; report pubblici annuali su come vengono spesi i soldi.
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