Diritti 2

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Diritti 2

Cultura e turismo

Dobbiamo dotarci anche noi in Italia, come si sta facendo da oltre 30 anni in molti Paesi avanzati del mondo (specie in quelli anglosassoni), di un nuovo tipo di gestione del patrimonio culturale nazionale.

Noi di “Riforma e Progresso” una volta al Governo creeremo una nuova struttura pubblica centrale ma amministrata con le pratiche di gestione (management) del settore privatoin grado di coordinare una decentralizzazione delle varie attività, e dotare di una certa autonomia le varie zone, istituzioni, musei, beni e settori del patrimonio nazionale sparsi per tutta l’Italia.

Questo è ancora più importante in un Paese come l’Italia, vista la grande quantità e varietà di patrimonio pubblico che abbiamo, dove risulta impossibile raggiungerlo, gestirlo, valorizzarlo e finanziarlo tutto solo tramite l’organizzazione burocratica centralizzata. È inutile dire come sia stata fino ad’ora inutile, decadente, inefficace e controproducente la gestione pubblica statale del patrimonio culturale, del suo mancato supporto alla cultura e alla creazione di opportunità turistiche e di sviluppo sociale. È fondamentale creare quindi adesso un nuovo sistema simile al modello inglese “English Heritage” e che chiameremo “PATRIMONIO ITALIA“, per gestire con criteri uniformi, omogenei e uguali per tutti, l’intero patrimonio culturale nazionale

Cultura e turismo

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