Welfare e Famiglia
Welfare e Famiglia
La funzione del welfare è quella di intervenire per garantire i diritti sociali. Ciò vuol dire che si tratta di quelle forme di intervento pubblico (redistribuzione della ricchezza e delle tasse) che toccano i seguenti ambiti: istruzione, sanità, tutela del lavoro, assistenza e previdenza sociale.
Una gestione seria ed efficiente del welfare deve inevitabilmente puntare sulla qualità dell’intervento pubblico, senza pensare che la sola quantità degli interventi possa essere bastevole ed efficiente di per sé. Una particolare attenzione deve essere posta rispetto alla preservazione e valorizzazione di un sistema sanitario nazionale pubblico, a dimensione del cittadino.
Occorre disporre di una gestione del welfare equilibrata, evitando di sovraccaricare alcune spese provocando una riduzione delle altre. Al contempo è necessario promuovere campagne di responsabilizzazione dei cittadini per una condotta civica più virtuosa e rispettosa del bene comune.
Il modo di finanziare il welfare andrebbe anch’esso trattato con equilibrio, cercando di evitare livelli di spesa troppo alti che richiedono livelli di tassazione deleteri per l’economia.
Le politiche di assistenzialismo andrebbero considerate nemiche di un modello serio di welfare state, in quanto si fondano su una disparità di trattamento degli individui spesso per ragioni elettorali.
Andrebbe seguito, tra gli altri, anche il principio di equità intergenerazionale, cioè considerare sbagliato finanziare il welfare a debito o comunque scaricando i costi sulle prossime generazioni.
Tra gli interventi virtuosi vorremmo ad esempio equiparare le caratteristiche del congedo di paternità e di maternità, mantenendo come criterio di scelta le esigenze del minore.
Garantire gli stessi diritti a tutte le tipologie di famiglia vuol dire anche evitare discriminazioni sugli strumenti di welfare di cui usufruiscono.