Scuola

Scuola

Dobbiamo riformare la scuola dell’obbligo per migliorare l’istruzione, l’apprendimento, l’educazione degli studenti, per dare loro tutti gli strumenti necessari per costruirsi un futuro dal punto di vista lavorativo, personale e sociale sviluppando delle capacità fondamentali necessarie all’individuo per orientarsi nel mondo contemporaneo (es. elementi di diritto ed economia, educazione digitale, capacità di pensiero critico, educazione psico-emotiva).
È importante concentrarsi anche sullo sviluppo di conoscenze pratiche e teoriche utili nel mercato del lavoro e per la crescita del Paese.

Uno degli obiettivi della scuola deve essere la trasmissione degli elementi di cultura politica e democratica della nostra comunità (es. conoscenza e funzionamento delle istituzioni, contatto diretto con esse, conoscenza dei meccanismi democratici, importanza della partecipazione elettorale).

È importante garantire uguaglianza di opportunità educative per quanto riguarda qualità dell’insegnamento e infrastrutture scolastiche.
I programmi dovrebbero evitare il più possibile ripetizioni degli stessi argomenti durante il ciclo di studi della scuola dell’obbligo.

I metodi di insegnamento devono essere adeguati costantemente di pari passo con i cambiamenti sociali, generazionali e storici (es. metodi indirizzati verso lo sviluppo di capacità critiche e cognitive come dibattiti, lezioni orizzontali o peer learning). Per questo è necessario un costante aggiornamento della preparazione degli insegnanti su materie, materiali e strumenti, tecniche e metodi per l’insegnamento.

Bisogna valutare una riformulazione dei criteri di accesso ai concorsi pubblici.

Il ruolo dell’insegnante è fondamentale per la crescita, lo sviluppo e la formazione dei cittadini. Vogliamo dare nuovo e maggiore valore a questa figura sia da un punto di vista di qualifiche che economico.

Vogliamo superare la differenza di importanza percepita a livello sociale fra licei e altre scuole secondarie di secondo grado che possa adeguarsi ad ogni studente ma con una base formativa comune, con la finalità di ridurre il classismo tra le scuole.

La scuola deve promuovere il merito e dare la possibilità agli studenti di impegnarsi anche in attività extracurricolari offerte dalla scuola stessa. In ottica rieducativa e migliorativa, bisogna utilizzare, solo come ultima risorsa, metodi punitivi come l’espulsione o la bocciatura.

Il carico di studio dovrebbe essere meglio distribuito durante l’anno e durante la settimana, così come dovrebbe essere rivisto il calendario scolastico per distribuire meglio i periodi di vacanza.
La scuola deve potenziare l’attività di orientamento per facilitare il passaggio da un grado di istruzione all’altro in sinergia con istituti, università, studenti e tutti gli stakeholders presenti sul territorio.
Crediamo che sia fondamentale la presenza di supporto psicologico durante tutto il percorso scolastico tramite delle figure di riferimento in questo ambito all’interno della scuola stessa.

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