Riconoscimento Palestina

Riconoscimento Palestina

È necessario spingere la comunità internazionale a far rispettare gli accordi di Oslo, nonché fare il passo successivo discutendo delle questioni più importanti ancora irrisolte riguardanti i confini di Israele e Palestina, gli insediamenti israeliani e la presenza militare di Israele nei territori palestinesi.

Crediamo nella necessità di un percorso di pace e coesistenza fra Israele, popolo palestinese e tutti gli Stati della zona. Tale percorso non può prescindere dalla reciproca accettazione, nei tempi e nei modi realisticamente possibili.

Ci impegneremo sempre a mantenere rapporti con tutti i Paesi, ma ribadiamo la relazione speciale con i Paesi democratici e con quelli che aderiscono ai valori occidentali.È necessario individuare un interlocutore istituzionale palestinese che non sia Hamas o altri gruppi terroristici. È necessario anche cercare un dialogo con le forze più moderate della Cisgiordania.

Ulteriori questioni aperte riguardanti il riconoscimento di uno Stato palestinese sono: il riconoscimento di confini esatti; l’autonomia o indipendenza della Striscia di Gaza rispetto al resto dei territori palestinesi; quale sia il governo legittimo; misure atte ad evitare che lo Stato venga governato dai terroristi o li tolleri in qualsiasi forma.

Per le ragioni sopra elencate, ci diciamo favorevoli in principio all’esistenza di uno Stato palestinese, ma crediamo che il nostro Paese non debba riconoscerlo prima che le parti in conflitto abbiano sottoscritto un accordo solido e concreto. Fino ad allora l’Italia, l’UE e tutti i partner internazionali devono profondere il massimo impegno affinché le parti trattino fino al raggiungimento di tale accordo, impegnandosi al contempo di preservare la popolazione civile e liberando gli ostaggi da ambo le parti.

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