Politiche Giovanili
Politiche Giovanili
Dovremmo sviluppare per tutti i giovani maggiori opportunità nell’istruzione e nel mercato del lavoro. Promuovere la cittadinanza attiva, la solidarietà e l’inclusione politica dei giovani.
Come recita il “Programme on Youth” delle Nazioni Unite, i giovani sono i principali agenti di sviluppo economico, di cambiamento sociale e di innovazione tecnologica. Va assicurato loro il vivere in condizioni ed ambienti che favoriscano gli ideali, la loro creatività, la passione, sviluppando una tensione al miglioramento della loro società. Si trovano di fronte ad un paradosso: prendere parte ed integrarsi nelle attuali società, ma contemporaneamente esserne una forza di trasformazione.
Lo Stato, i territori e le istituzioni devono attivare misure con l’obiettivo di dar vita ad un sistema di azioni ed interventi a valenza pubblica, per offrire ai giovani mezzi, opportunità, strumenti e possibilità e percorsi per vivere in modo pieno e positivo la transizione alla vita adulta, intesa come condizione di maggior autonomia e status di piena cittadinanza, quale fruibilità piena di diritti e doveri.
L’Italia, quando legifera, spende e investe risorse, deve cercare di farlo anche pensando al futuro e alle future generazioni, ovvero mantenere l’equità intergenerazionale. Anche il sistema pensionistico deve tenere conto di questa equità. Non deve creare danni o situazioni che aggravino la vita dei giovani che saranno i cittadini di domani.
Serve garantire il diritto allo studio, sia attraverso più residenze universitarie o appartamenti per studenti a prezzi accessibili, sia agevolando gli studenti venendo incontro alle loro esigenze economiche e alla possibilità di poter studiare da remoto attraverso la DAD.
Lo Stato deve trovare soluzioni fattibili ed efficaci per contrastare sia l’abbandono scolastico che l’insorgenza dei NEET.
L’Italia dovrebbe avviare un programma di rilancio delle università nei territori più soggetti al fenomeno della migrazione giovanile a fini di studio, con particolare interesse al meridione. L’Italia dovrebbe garantire pari qualità nelle università su tutto il territorio, da nord a sud.
I giovani sono una risorsa da coltivare, su cui investire in quanto sono i cittadini del futuro. Serve farli crescere anche a livello emotivo, salutare, fisico e psicologico, incoraggiando il benessere mentale.
Serve far crescere le abilità ed esperienze dei giovani anche potenziando scambi culturali in altri Paesi, percorsi di studio, stage o esperienze lavorative in Europa.
Serve attirare anche studenti e giovani menti dall’estero promuovendo percorsi formativi e corsi universitari in lingua inglese.