Ius Soli e Ius Scholae

Ius Soli e Ius Scholae

Crediamo che diventare cittadini di un Paese significhi non solo esserci nati, ma soprattutto condividerne istituzioni e valori e rispettarne la cultura, perciò siamo contrari all’istituzione dello Ius Soli, al di fuori dei casi già previsti dalla legge

Siamo invece favorevoli allo Ius Scholae o Ius Culturae, inteso come possibilità di ottenere la cittadinanza in seguito al completamento di un percorso di istruzione nel nostro Paese (con modalità e limiti da stabilire). È opportuno che nell’acquisizione della cittadinanza acquisti maggiore centralità il ruolo della scuola.

 

Ci auguriamo inoltre che si possa arrivare il prima possibile all’istituzione di una vera e propria cittadinanza europea, con le stesse regole e procedure per tutta l’UE.

L’inserimento dello Ius Scholae in un Paese che da decenni soffre il peso di un grave calo demografico rappresenterebbe una presa di coscienza delle trasformazioni avvenute nella società italiana, riconoscendo l’importanza dell’integrazione dei minori stranieri.

È inoltre opportuno che, una volta conseguiti tutti i requisiti per l’ottenimento della cittadinanza, il procedimento amministrativo per il riconoscimento di tale diritto giunga a conclusione entro un tempo ragionevole dalla presentazione della domanda.

Andrebbero anche rivisti gli attuali criteri di ottenimento della cittadinanza da parte di discendenti di italiani nati all’estero e che non hanno alcun legame con l’Italia.

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