Codice della Strada
Codice della Strada
Condividiamo l’idea di voler rendere più sicure le strade italiane ma non la soluzione scelta dall’attuale governo per far fronte a questa esigenza. Riteniamo che, per ridurre gli incidenti, qualunque ne sia la causa, sia necessario rafforzare le campagne di sensibilizzazione anche attraverso spot televisivi e non solo all’interno delle istituzioni. Inoltre, crediamo sia opportuno incentivare l’utilizzo di mezzi pubblici (e creare nuove linee), specialmente nelle aree urbane, riducendo quando possibile la viabilità ordinaria a favore di piste ciclabili o zone pedonali.
Il nuovo codice della strada incrementa le sanzioni per chi guida usando il telefono o in stato di ebbrezza, e in tal senso siamo in attesa di esprimere un giudizio finale. Tuttavia, manifestiamo perplessità sull’efficacia di queste misure. Riteniamo che un sistema di sanzioni progressive potrebbe risultare più equo e funzionale, modulando le punizioni in base alla gravità delle infrazioni.
Consideriamo l’alcolock uno strumento poco efficace per contrastare la guida in stato di ebbrezza. Inoltre, il costo di installazione e manutenzione, a carico del conducente, rappresenta un ostacolo rilevante. Per questo, ci opponiamo all’obbligo di adottare tale dispositivo.
Siamo contrari a sanzionare chi risulti positivo ai test tossicologici senza che sia dimostrato lo stato di alterazione psicofisica durante la guida. Riteniamo dunque fondamentale effettuare le opportune verifiche anche presso strutture sanitarie prima di procedere nei confronti di un automobilista in sospetto stato di alterazione, in modo da garantire l’accuratezza dei risultati ed evitare sanzioni ingiuste.
Riteniamo inoltre inadeguato equiparare tutte le droghe allo stesso livello di gravità alla guida. Pensiamo che la cannabis debba essere regolamentata in maniera specifica e graduale come avviene con l’alcol, poiché i suoi effetti sono variabili in funzione della quantità assunta;
Siamo favorevoli all’obbligo di dotare i monopattini di indicatori luminosi e contrassegni paragonabili a targhe, al fine di migliorarne la sicurezza e la tracciabilità. Tuttavia, ci opponiamo all’obbligo di assicurazione, ritenendolo di difficile applicazione e incoerente se non esteso ad altri veicoli non a motore. Sosteniamo invece l’obbligo del casco per i minori, equiparandolo a quello previsto per le biciclette, in quanto contribuisce a migliorare la sicurezza di chi guida.
Infine, ci dichiariamo contrari all’innalzamento a tre anni dei limiti di potenza per i neopatentati, in quanto riteniamo che questa misura non sia proporzionata e possa penalizzare ingiustamente i giovani conducenti e le loro famiglie.